iOS e Android come creare un’app

26 Marzo 2020

Alla domanda “Come creare un’app” non è facile rispondere poiché c’è un processo da non sottovalutare strutturato in tappe da seguire che verranno riassunte in questo articolo.

Dobbiamo sapere che attualmente sono disponibili oltre 4 milioni di app in Google Play Store (Android) e in App Store (iOS). Detto ciò, è logico comprendere che per poter far fronte a una concorrenza agguerrita è necessario essere in grado di offrire un’idea unica, ovvero un prodotto con un valore aggiunto capace di soddisfare le esigenze degli utenti.

È possibile creare un’app in autonomia poiché sono disponibili online dei generatori automatici di app. Tuttavia, è sempre meglio contrattare costruttori esperti di app capaci di non solo garantire un servizio di qualità ma anche di indirizzarci sulla giusta scelta in materia di promozione.

iOS o Android, quale sistema migliore adottare?

La scelta di uno dei due sistemi operativi attualmente disponibili sul mercato, iOS e Android, è uno degli elementi da tenere in considerazione durante la creazione di un’app.

Sarà quindi necessario studiare la propria nicchia e quale tipo di sistema operativo utilizza prima di prendere una decisione.

In linea generale, è Android che ha una quota di mercato maggiore anche se non è da sottovalutare l’importante crescita di iOS, soprattutto negli Stati Uniti.

Di conseguenza, per chi vuole posizionare un’app appena creata è coerente optare per entrambi i sistemi, sviluppando una programmazione multipiattaforma che funzioni correttamente.

Siamo ora pronti a studiare insieme le tappe da seguire per la creazione di un’app di successo.

Passaggi su come creare un’app

  1. Definire il proprio obiettivo

    Sviluppare un’app richiede molto tempo (in media dai 3 ai 5 mesi) oltre ad essere un investimento importante in termini di soldi. Difatti, non basta creare il prodotto bisogna anche mantenerlo per poter garantire un elemento che possa portare a un ROI elevato.

    Per queste ragioni, diventa fondamentale definire i motivi per cui si desidera creare un’app: risolvere un problema? raggiungere più clienti? pubblicizzare il proprio brand?

  2. Analizzare la concorrenza

    Prima di passare allo sviluppo di un’applicazione è molto importante fare ricerche per studiare la concorrenza: Chi sono i nostri concorrenti sul mercato? Commettono errori? Affrontano problemi? Che cosa li caratterizza? Chi sono i loro clienti?

    Dopo aver analizzato la concorrenza e creato l’app sarà necessario migliorare la propria visibilità attraverso, ad esempio, la promozione sui social network e sul sito ufficiale dell’azienda (da non dimenticare l’ottimizzazione SEO della pagina dedicata).

  3. Disegnare le caratteristiche e scegliere le funzionalità

    Un altro elemento importante che è entra in gioco è identificare le principali funzionalità e caratteristiche che si vuole includere.

    Le funzionalità da includere (notifiche push, video YouTube, chat, download, funzionalità offline, geolocalizzazione, ecc) vanno scelte con cautela poiché l’aggiunta di funzioni irrilevanti provoca un impatto negativo sulle prestazioni dell’app.

    Pertanto, è opportuno fare un elenco dando precedenza alle funzionalità che aggiungono valore per poi lavorare su quelle rimanenti. In questo modo, il team di professionisti si concentrerà totalmente su ciò che conta davvero.

    Per quanto riguarda le caratteristiche, l’elemento design è uno dei punti che viene spesso trascurato. Bisogna scommettere su un design innovativo capace di far innamorare i visitatori. L’identità della propria App è la lettera di presentazione sul mercato e ciò che farà la differenza. Il design aiuta a convertire i visitatori in clienti man mano che gli utenti acquisiscono maggiore familiarità con l’app.

    È fortemente consigliato un graphic designer di App capace di comprendere le esigenze di un’azienda e di garantire un risultato soddisfacente.
    iOS e Android come creare un'app

  4. Selezionare il linguaggio di programmazione

    Abbiamo anticipato precedentemente che nella creazione di un’app bisogna decidere quale sistema operativo adottare (iOS o Android) e a seconda del percorso deciso presenteremo ora il linguaggio di programmazione di ciascuno.

    Nel caso di Android, la primissima cosa di cui abbiamo bisogno è Android Studio, dopodiché saremo pronti a progettare la nostra interfaccia per app usando XML e selezionando il linguaggio che vogliamo Java, C++, Kotlin. Pare che quest’ultimo sia il più raccomandato da Google essendo il più utilizzato dagli sviluppatori.

    Per iOS, avremo bisogno della XCode IDE e la conoscenza del linguaggio Swift, considerato facile da usare e con cui lavorare.

  5. Creare l’applicazione mobile

    Siamo ora pronti alla creazione della nostra app. Ricordiamoci di sbarazzarci degli elementi non necessari al supporto dell’interesse degli utenti e che il contenuto è la nostra interfaccia.

    Aggiungiamo che è altrettanto importante utilizzare un singolo campo di input quando possibile in modo da garantire un’esperienza utente positiva.

    Se inseriamo le notifiche push evitiamone l’uso eccessivo per non infastidire i nostri clienti e non spingerli a disinstallare l’App.

  6. Testare l’App

    Dopo aver creato l’app, sarà necessario testarlo per assicurarci che funzioni come previsto.

    Si consigliano due test da eseguire: 

    – Test A: interno all’azienda dove il team di sviluppo è chiamato a immedesimarsi nel ruolo di utente finale.
    – Test B: esterno all’azienda dove l’app viene distribuita a persone che non hanno familiarità né con il nostro marchio né con l’App.

Noi di Webateca mettiamo a disposizione un team di esperti in grado di realizzare applicazioni mobile personalizzate sia per Android sia per iOS.

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